Riflessioni e auguri di Pasqua 2018

Scrivo di Venerdì Santo. Fra poco saranno le tre e io dirò le mie dieci "Ave Maria" che da tanti anni sono il mio modo di vivere questo momento e questo giorno.
Altri faranno la Via Crucis, in chiesa o, per i più fortunati, stasera per le vie del quartiere. Altri ancora saranno a Roma, con il Papa.

Poi il sabato Santo e chi andrà a Messa vivrà l'insolita circostanza di celebrazioni senza l'Eucaristia. Poi la veglia. Poi la Pasqua. Messa, pranzo, uovo.
E Pasqua è tutta qua. Pregheremo, chi più chi meno. Alcuni andranno in vacanza altri no. Fra tre giorni sarà tutto passato. I grandi torneranno al lavoro e per i ragazzi ci sarà solo l'ansia dei compiti delle vacanze da finire e il pensiero "speriamo che giugno arrivi presto per tornare in vacanza".

Ma è davvero questo che ci chiede il Signore? E' davvero tutta qui la Pasqua? Messe, preghiere, festa, uova di cioccolato?

C'è così tanto dolore là fuori e sarebbe bello se usassimo questo tempo non solo per ricordare il sacrificio del figlio di Dio per noi ma anche per diventare più consapevoli di ciò che noi umani abbiamo fatto a lui e continuiamo a fare ad altri fratelli, che però non risorgono.

Quanti fratelli e sorelle faticano ad arrivare alla fine del mese se non del giorno?
Quanti fratelli e sorelle vengono ammazzati in folli guerre in tutto il globo o per violenza che esplode perfino fra le mura di casa?
Quanti fratellini e sorelline non diventeranno grandi per colpa di questo sistema economico? Dell'inquinamento? Dei soldi spesi in armi invece che in ricerca medica?
Quanti fratelli e sorelle non umane ammazziamo per divertimento o per onorare tradizioni che se avevano senso millenni orsono certo non ne hanno oggi?

Quando muore una persona famosa ci commuoviamo e ne parliamo, ma quante altre vivono, soffrono e muoioo nell'ombra del loro essere comuni e nella nostra indifferenza?

Questa settimana non è morto solo Fabrizio Frizzi che pure era una bellissima persona.
Sono morti due pompieri ed è morto un bimbo di 9 anni per un tumore al cervello.
Di lui si è parlato perché era famoso su Youtube, ma solo un po' perché poi c'erano il calcio e i reality da commentare.
Come si parla di Bana Alabed, di Noor e Alaa e degli altri bambini che scrivono nei social dalla Siria devastata dalla guerra. Ma quanti altri bimbi patiscono e svaniscono ogni giorno in quell'inferno in terra e in altri?

Io so di non essere un bravissimo cristiano praticante che va a tutte le funzioni del triduo pasquale. E non voglio andarci perché mi sono accorto che più vado a Messa più si anestetizza il mio desiderio di fare per gli altri, come se la Messa bastasse come tributo a Dio. Per questo andrò solo domenica mattina.
Limite mio probabilmente, ma l'augurio che voglio mandare in questa Pasqua è che non ci fermiamo a dire le preghiere o accendere candele (Renato Zero cantava al proposito "pensi Dio vada a petrolio?") ma che la resurrezione avvenga in noi! Che nel nostro cuore torni ad ardere il desiderio di aiutare e amare sempre il prossimo, nei modi a noi possibili, tendendo la mano invece del pugno, con parole di conforto invece del silenzio, con affetto invece di insulti.

Chiediamo a Cristo di aprire il nostro cuore alla carità, all'amore verso il prossimo. Non limitiamoci a ricordare la sua resurrezione per poi continuare a essere indifferenti, o peggio crudeli come quanti hanno fatto del male a lui.

E non preghiamo solo per i buoni. Preghiamo e diamoci da fare anche per quelli che percepiamo come i "cattivi".

Per esempio, chi andrà nelle città di vacanza in questi giorni dovrà stare attento agli scippi, spesso commessi da ragazzine sotto i 13 anni. Certo teniamo d'occhio i nostri averi, ma preghiamo per loro, per la vita che fanno.
Da mattina a sera per la strada o sottoterra in una metropolitana. Controllate a vista, la sera tornano in campi nomadi o altre situazioni di degrado dove al posto delle carezze ci sono schiaffi se non portano a casa abbastanza. Vivono nelle nostre città ma non sono fra noi. Guardano dalla finestra del loro inferno il nostro mondo, la nostra normalità, i nostri gesti di affetto. E noi "cristiani" le odiamo, le schifiamo. Spesso sono pure prese di mira da autoproclamati "giustizieri" che ignorando ogni norma sui minori le filmano e le mettono in mostra sul web esponendole ad altri rischi.

E allora, davvero questo è il mondo che vogliamo? Davvero questo è ciò che ci chiede Cristo? Davvero basta celebrare la sua resurrezione e continiare a vivere nell'indifferenza?

Aiutaci, aiutami a rinascere

Aiutaci a guardare oltre il cancello, oltre la porta, al dolore che qualcuno sta vivendo accanto alla nostra indifferenza o disattenzione.
Aiutami a guardare a tutte le persone che ho attorno, a cogliere i loro dispiaceri, ad aiutarle col cuore mettendo da parte i piccoli egoismi.
Aiutaci a condividere il benessere che abbiamo, perché quello che per noi è poco per altri è tantissimo.
Aiutami a condividere con chi ho attorno i sogni che perseguo, cogliendo e sostenendo le necessità e aspirazioni altrui.
Aiutaci a evitare distinzioni fra uomo e donna, etero e omosessuali e ogni tipo di famiglia: sono tutti tuoi figli amati!
Aiutami a non covare rancore per quelli che le fanno: anche loro sono figli tuoi!
Aiutaci a rispettare le donne come portatrici e curatrici di vita, autonome e libere di scegliere, non mere incubatrici destinate a partorire con dolore.
Aiutami a non covare rancore per quelli che non le rispettano: anche loro sono figli tuoi!
Aiutaci a ricordare che la provenienza, l'aspetto, le idee o la Fede professata non contano: siamo tutti figli dello stesso Dio, che non riusciamo ancora a capiare appieno...
Aiutami a non covare rancore per quelli che non accettano l'"altro": anche loro sono figli tuoi!
Aiutaci a ricordare che se anche noi abbiamo tutto, a un passo da qui e non solo dall'altra parte del mondo, c'è la sofferenza ed è nostro dovere fare qualcosa!
Aiutami a non covare rancore per chi non lo fa: anche loro sono figli tuoi!
Aiutaci a mettere il bene delle nostre comunità davanti ai nostro piccolo orgoglio...
Aiutami a non covare rancore per chi non lo fa: a volte ho agito come loro ed ero convinto di avere ragione.
Aiutaci a dirci "ti voglio bene" al culmine di una lite, non solo di fronte alle tragedie o per le feste comandate...
Aiutami a non covare rancore per chi non lo fa: troppe volte sono stato fra loro.

Aiutaci, aiutami a ricordare

Donna costretta da fanatici religiosi a nascondersi dietro un burqa

Gesù risorge ogni giorno bambino e supplica il nostro aiuto

Un Angelo -magari la prossima Madre di Gesù- convive con la violenza dei grandi

...e i tanti angeli piccoli e grandi
che questa umanità dimentica, perde, abbandona
o lascia nel loro dolore...


Perché sia davvero e per tutti resurrezione,
di Cristo e dei nostri cuori

Buona Pasqua di resurrezione a tutte e tutti,
Gabriele Favrin

Fonti delle immagini: donna col burqa, bimbo che supplica aiuto, bimba fra le armi).
Lo sfondo è il paradiso come immaginato dai protagonisti del film "Al di la' dei sogni".